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Come praticare Zazen - Gudo Nishijima Roshi (5/6)

martedì 7 settembre 2010, di Buddhachannel Italia

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Introduzione al Buddhismo e alla Pratica di Zazen
Insegnamenti di Gudo Nishijima Roshi

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Il Buddha Gotama

Di che si ha bisogno per praticare Zazen?

Zazen richiede il minimo di spazio; solo quel tanto che basta
per potersi sedere a gambe crociate. Nello Shobogenzo, il Maestro
Dogen descrive le condizioni ideali per praticare Zazen:
«Per sedersi in Zazen, serve un posto tranquillo. Preparate uno spesso
tappeto su cui sedere. Non permettete ch’entrino il vento ed il fumo.
Non permettete neanche alla pioggia ed alla rugiada d’introdursi. (??
Mettete da parte una zona che contenga il corpo??). Il luogo dove
sedersi dovrebbe essere chiaro. . . »

Lo zafu — un cuscino per lo Zazen
Uno zafu è un cuscino tondo che si usa per lo Zazen. Uno zafu medio misura da 30 a 40 centimetri di diametro, con una
circonferenza all’incirca dei 115 cm., ma si può scegliere la dimensione dello zafu a propria guisa. Lo zafu è imbottito di kapok in modo che possa mantenere un’altezza da 10 a 13 cm, quando ci si è seduti sopra; un zafu morbido non va troppo bene.
Naturalmente, è possibile praticare senza zafu, servendosi di una coperta ripiegata più volte , di un copriletto arrotolato, o di un paio di cuscini ordinari ma sodi, posti l’uno sopra l’altro.

Zabuton — un tappeto da pavimento
Il pavimento della maggioranza delle case moderne è duro, e sarebbe meglio quindi porre il proprio zafu in una stanza provvista di un buon tappeto, o piazzare un tappeto sotto allo zafu. Il tappeto di tipo giapponese, o zabuton, misura un po’ meno di un metro quadro, ed è mollemente imbottito di cotone o di kapok in modo da ottenere l’effetto di cuscino sotto alle ginocchia. In viaggio, pratico a volte Zazen sul letto, a patto che sia sodo il materasso, servendomi di una coperta arrotolata o di cuscini come zafu.

Come praticare Zazen

Mettete il tappeto e lo zafu per terra a circa 90 cm da un muro di tinta unita. Tradizionalmente, si pratica Zazen faccia al muro, e ci sono due stili per sedere, tutti due metodi autentici. Si comincerà col descrivere quello più facile per tutti i principianti: il mezzo loto.

Postura di mezzo loto
Dapprima, sedetevi con i glutei posti al centro dello zafu, faccia al muro. Poi piegate un ginocchio, portate il piede il piu’ vicino possibile allo zafu e girate il ginocchio all’infuori, finche’ il suo lato esterno non avra’ toccato il tappeto. Poi, ponete il piede sulla coscia dell’altra gamba.
Si, certo, è un poco difficile per i principianti. Quindi, se diventasse doloroso all’inizio, potrete cambiare di lato, ponendo INTRODUZIONE AL BUDDHISMO 17
l’altro piede sull’altra coscia. A forza di praticare regolarmente,
le vostre gambe si ammorbidiranno e questa postura diventerà
più agevole e più naturale. Se sentite che sedersi sempre nella
medesima posizione vi sbilancia il bacino, potete cambiare di
lato dopo qualche mese di pratica.
Postura del loto
La postura del loto è la postura avanzata standard per Zazen.
Dapprima, mettetevi in mezzo loto. Poi, mantenendo questo
piede in posizione sulla vostra coscia, afferrate l’altro
piede con la mano, e sollevatelo sulla coscia opposta. Di
conseguenza, le vostre gambe saranno incrociate con un piede
su ciascuna coscia, e (speriamolo!) i vostri ginocchi posti sul
tappeto.
Questa posizione sarà scomoda e sembrerà non naturale per
la maggior parte dei principianti, ma con la pratica, diventerà
comodissima. Troverete che è molto più facile sedersi in questa
18 INTRODUZIONE AL BUDDHISMO
postura dopo aver praticato il mezzo loto per un certo periodo,
in modo da rilassare le vostre gambe e caviglie.
Le mani
Una volta sistemate le gambe in mezzo o in pieno loto, ponete
le vostre mani in grembo,
con i palmi rivolti verso
l’alto e con le dita della
mano inferiore che
sostengano quelli della mano superiore. Se il vostro piede destro
sta sopra l’altro, allora la vostra mano sinistra dovrebbe essere
sotto, e vice versa. Incurvate le mani formando un ovale,
dimodoché i pollici si tocchino. I vostri pollici si dovrebbero
incontrare all’incirca all’altezza
dell’ombelico, ed essere posati
leggermente contro il vostro corpo
Mantenete le braccia leggermente
staccate dai fianchi, e rilassate le
spalle.
La testa e il collo
Le gambe e le braccia in
posizione, stendete la vostra
schiena verso l’alto. Vorrete
forse far oscillare piano piano la
testa da destra a sinistra e avanti
indietro finché sentirete che
pone il proprio peso al vertice
della colonna vertebrale.
Immaginate che la colonna
INTRODUZIONE AL BUDDHISMO 19
vertebrale con la testa al vertice sia una colonna di mattoni che
si deve mantenere in equilibrio verticale per evitare che cadano.
La schiena ha una curvatura naturale e dobbiamo cercare di
stendere la colonna verso l’alto in questa postura bilanciata senza
forzarla. Mantenere la schiena naturalmente dritta e bilanciata
verticalmente è il punto più importante della pratica di Zazen.
La gente prende l’abitudine di sedersi con la schiena curvata in
avanti, ma in Zazen, ci si siede colla schiena dritta. Mantenere
la parte bassa della schiena dritta a volte richiede uno sforzo
iniziale per vincere le abitudini quotidiane, con lo spingere piano
piano i glutei verso l’esterno ed il ventre in
avanti. Con la testa bilanciata al vertice dalla
colonna vertebrale, tirate leggermente il mento
in giù ed indietro e stendete il collo in alto
come se foste legati da una cordicella legata al
vertice del cranio.
In questa postura, oscillate piano piano
da destra a sinistra e da sinistra a destra
fino a trovare la posizione di equilibrio
nel mezzo. Il vostro corpo non deve
pendere né a destra né a sinistra, né
in avanti né indietro. All’inizio, è
utile chiedere ad un amico di verificare se la vostra postura è
corretta. Questa postura eretta potrà sembrare strana all’inizio,
perché è raro che ci sediamo dritti. Non significa rigidità, ma si
serve dell’equilibrio naturale del corpo per stare in posizione.
Mantenere naturalmente dritta la schiena è l’essenza di Zazen.
Mantenere dritta la schiena ci permette d’entrare in uno stato
calmo e bilanciato di corpo e mente.
20 INTRODUZIONE AL BUDDHISMO
La bocca
Chiudete la bocca e le mascelle. Respirate normalmente
attraverso il naso. Non contate i vostri respiri. Lasciate che la
vostra lingua posi naturalmente contro la barriera dei vostri
denti.
Gli occhi
Mantenete aperti gli occhi di modo naturale; non avete né
bisogno di aprirli di modo eccessivo, né di mantenerli socchiusi.
Ponete naturalmente gli occhi su di un punto del muro a circa
un metro dinanzi a voi, guardando in giù ad un angolo di circa
45°; non state seduti senza mantenere lo sguardo a fuoco (su un
punto del muro)
Cominciare Zazen
Seduti nella postura bilanciata che abbiamo appena
descritta, prendetevi un respiro profondo e lasciatelo fuoruscire.
Poi fate oscillare il busto due o tre volte a sinistra e a destra
come un metronomo, fino a fermarvi al centro. Allora cominciate
la pratica.
Tradizionalmente, quando ci s’incontra per praticare
Zazen, ciascuno va fino al proprio zafu, si inchina davanti ad
esso con le mani giunte, poi si gira in senso orario verso il centro
della stanza e si inchina verso gli altri partecipanti nella stanza.
Dopo di che si rigira verso il suo zafu e assume la postura. A
quel punto si batte tre volte una campana come segnale dell’
inizio di Zazen.
Certe scuole di Buddhismo insegnano che dobbiamo
praticare la respirazione addominale o contare deliberatamente
i nostri respiri. Alcuni propongono i koan, o storielle
INTRODUZIONE AL BUDDHISMO 21
buddhistiche sulle quali meditare. Ma queste tecniche non fanno
parte della pratica autentica. Gli occhi naturalmente aperti e la
bocca naturalmente chiusa, non si ha bisogno ne’ di controllare
il proprio respiro, né di concentrarsi sul pensiero o sulle
sensazioni. Sedersi semplicemente nella postura bilanciata è
l’inizio e la fine di Zazen. Ed è questo semplice stato, che
chiamiamo «fare l’esperienza della realtà» o «della verità», che
i maestri buddhisti hanno usato come base dei loro
insegnamenti.
Terminare Zazen
Quando finite Zazen, state semplicemente tranquilli e calmi
un attimo. Non abbiate fretta di alzarvi. Se le vostre gambe si
sono addormentate, muovetele finché la sensazione non ritorna
e allora alzatevi lentamente.
Tradizionalmente, si batte una campana una volta alla fine
di Zazen. Dopo esservi alzati, sistemate il vestito e inchinatevi
una volta colle mani giunte davanti allo zafu, quindi rivolgevi
verso il centro ed inchinatevi di nuovo.

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