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Sua Santità il Gyalwa Karmapa, Ogyen Trinley Dorje

domenica 15 agosto 2010

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"Non è importante ciò che fa sorridere me, quello che è importante è ciò che fa sorridere l’umanità. Il sorriso dell’umanità sorge solamente nel momento in cui le nostre motivazioni pure e le nostre azioni coincidono."
Sua Santità il diciassettesimo Gyalwa Karmapa, Ogyen Trinley Dorje

Sua Santità il Gyalwa Karmapa, Ogyen Trinley Dorje

Karmapa significa ‘colui che manifesta l’attività di tutti i Buddha’. I Karmapa si sono incarnati in questa forma Nirmanakaya, o corpo di manifestazione, nel corso di diciassette vite, e tutti hanno avuto un ruolo importantissimo nel preservare e propagare gli insegnamenti Buddhisti del Tibet.

L’apparizione di un Maestro che sarebbe stato noto con il nome Karmapa era stato profetizzato dal Buddha Sakyamuni e dal grande Maestro tantrico indiano Guru Padmasambhava (Guru Rinpoche). Nel corso dei secoli i Karmapa sono stati la figura centrale nella continuazione del lignaggio Vajrayana in genere, e del lignaggio Kagyü in particolare, e hanno giocato un ruolo veramente importante nel preservare lo studio e la pratica dei lignaggi Buddhisti.

Background storico

Il Buddha Sakyamuni profetizzò la manifestazione e l’attività dei Karmapa in molti Sutra e Tantra; sono pochi i Maestri Buddhisti la cui attività sia stata profetizzata nei Sutra e nei Tantra, e il Karmapa è sicuramente uno tra questi.

Le profezie che seguirono furono compilate da Rinchen Palzang e furono raccolte nel suo lavoro intitolato Lo Specchio che tutto Illumina:

Dal Sutra Samadhiraja (Il Sutra del Re del Samadhi):
Duemila anni dopo la mia morte,
gli insegnamenti fioriranno nella terra di coloro che hanno la faccia rossa,
i
discepoli di Avalokita (Cenresi).

[in quel tempo] il Bodhisattva Simhanada, noto come ‘Karmapa’, apparirà.
Padroneggiando il Samadhi, egli domerà gli esseri
e li stabilirà nella beatitudine attraverso la vista, l’udito, il tatto e ricordando il Suo nome.

Dal Sutra Lankavatara (Il Sutra della discesa su Lanka):
Indossando l’abito monastico e la Corona Nera,
compirà incessantemente il beneficio degli esseri
fino a che gli insegnamenti dei mille Buddha spariranno.

Dal Tantra Mulamanjushri (Il Tantra Radice di Manjushri):
Dotato del nome che inizia con ‘Ka’ e finisce con ‘Ma’,
questo sarà l’individuo che apparirà e illuminerà gli insegnamenti.

L’attività del Karmapa fu anche profetizzata in vari Terma dal grande mahasiddha indiano Padmasambhava (Guru Rinpoche).

Il Buddha Karmapa

Dal punto di vista della realtà ultima, il Karmapa ha già raggiunto l’Illuminazione molto tempo fa, come un Buddha che in passato fu chiamato Shenpen Namrol. Il Karmapa si manifesterà come il sesto Buddha di questo eone fortunato, sarà noto come Trukpa Senge, e sarà inseparabile dall’attuale Buddha Storico, Sakyamuni.

Dal punto di vista relativo, il Karmapa si manifesta come un Bodhisattva del decimo livello (Bhumi) emanazione di Avalokitesvara (Cenresi). I Karmapa si sono manifestati in innumerevoli emanazioni nel corso dei secoli.

Alcune delle più importanti manifestazioni dei Karmapa sono il grande Bramino Saraha e Padmasambhava in India, oltre a molte altre emanazioni in Tibet che diffusero gli insegnamenti del Buddha e beneficiarono un numero incalcolabile di esseri. Tuttavia, soltanto una manifestazione, e le sue successive incarnazioni sono apparse in tempi diversi dando vita ad un lignaggio di Lama che sono stati la figura più eminente nella storia del Buddhismo in Tibet.

Il Karmapa è stato il primo Lama la cui linea ininterrotta di incarnazioni è stata riconosciuta, e continua dall’undicesimo secolo fino ai nostri giorni.

L’attività Illuminata

I Karmapa non hanno giocato soltanto un ruolo fondamentale nel lignaggio Kagyü, ma anche in altre scuole Buddhiste Vajrayana in tutto il Tibet, per esempio: Il terzo Karmapa Rangjung Dorje ebbe un ruolo chiave nella preservazione e nello sviluppo del lignaggio Ningthik del lignaggio Ningma; il quarto Karmapa Rolpe Dorje riconobbe e valorizzò le qualità e il potenziale di Je Tzong Khapa, il fondatore del lignaggio Ghelugpa. Il settimo, l’ottavo e il nono Karmapa contribuirono alla preservazione e alla continuazione dei Sutra, dei Tantra e dei lignaggi Mahamudra della scuola Kagyü; il quattordicesimo Karmapa prese parte alla preservazione e alla continuazione del lignaggio Shangpa Kagyü, che stava per estinguersi, ed ebbe anche la visione del movimento non settario (Rimé); incoraggiò il suo discepolo del cuore, Jamgon Kongtrul il grande, a continuare il movimento; il quindicesimo Karmapa Kakyab Dorje contribuì alla preservazione e alla continuazione delle tradizioni degli insegnamenti Terma del lignaggio Ningma; il grande sedicesimo Karmapa, Rangjung Rigpe Dorje, è stato uno dei grandi Maestri Buddhisti dei nostri tempi, riuscendo a preservare e a continuare i vari lignaggi Buddhisti tibetani nonostante l’esilio.

Sua Santità il sedicesimo Gyalwa Karmapa dedicò una parte importante della sua attività alla preservazione dei testi sacri: iniziando con il Kagyur, che si compone di 108 volumi che raccolgono le parole del Buddha Sakyamuni, per poi dedicarsi al Tengyur, la raccolta di circa 214 volumi con le traduzioni dei commentari fatti dai grandi Maestri indiani sugli insegnamenti del Buddha.

Sua Santità fece ristampare l’edizione Derge a New Delhi, e distribuì il Kagyur gratuitamente in tutti i monasteri tibetani in India, Nepal, Bhutan e negli Stati Uniti, e copie del Tegyur a prezzo di stampa a tutti i monasteri. Questa fu una storica azione di Sua Santità, nessun Lama tibetano aveva distribuito il Kagyur gratuitamente in tutti i monasteri prima di allora. Inoltre, Sua Santità il sedicesimo Karmapa intraprese il lavoro di preservazione dei testi dei grandi Maestri tibetani, inclusi tutti gli scritti dei precedenti Karmapa arrivati sino ai giorni nostri, e li diffuse durante l’esilio dando insegnamenti, trasmissioni e stampandoli.

Sua Santità il diciassettesimo Karmapa, Ogyen Trinley Dorje, è il principale Lama tibetano nell’era post-1959 della storia tibetana. Sua Santità è il primo Lama reincarnato nella storia ad essere riconosciuto da un governo comunista. Dopo essere stato riconosciuto e insediato a Tsurphu, la sede storica di tutti i Karmapa, Sua Santità contribuì in maniera decisiva allo sviluppo del Dharma in Tibet negli anni novanta. Nel corso di pochi anni ricostruì e ampliò il monastero di Tsurphu, distrutto a causa della ‘rivoluzione culturale’ cinese tra il 1959 e il 1960.

A seguito delle ripetute richieste - rimaste inascoltate - di incontrare il suo Lama radice, Tai Situpa, alla fine del 1999, a cavallo con il nuovo millennio, Sua Santità il diciassettesimo Karmapa lasciò il Tibet con una rocambolesca fuga per raggiungere l’India, dove attualmente vive in attesa del permesso del governo indiano per recarsi nella sua sede in esilio, il monastero di Rumtek, nel Sikkim. Sin dal suo arrivo in India, migliaia di praticanti del lignaggio Karma Kagyü e devoti da tutto il mondo si sono recati da Sua Santità, incontrandolo nel corso di udienze sia private che pubbliche durante le quali Sua Santità conferisce Iniziazioni, trasmissioni ed insegnamenti.

Uno degli speciali attributi dei Karmapa è la Corona Nera, che simboleggia l’attività del lignaggio diretto ed ininterrotto dei Karmapa.

Biografia XVII Karmapa
Il diciassettesimo Karmapa Ogyen Trinley Dorje

Dopo che sua madre ebbe sogni meravigliosi durante la gravidanza, l’attuale diciassettesimo Gyalwa Karmapa nacque nella regione Lhatok, nel Tibet Orientale, il 26 giugno del 1985; la sua nascita, avvenuta all’alba e senza alcuna difficoltà, è stata accompagnata da molti segni di buon auspicio: un uccello meraviglioso, mai visto prima, si posò sulla tenda nella quale la madre stava per partorire, sui prati sbocciarono improvvisamente bellissimi fiori, un suono di conchiglia risuonò per tutta la vallata e molte persone videro in cielo tre soli; quest’ultimo fenomeno fu testimoniato in tutto il Tibet Orientale.

In Tibet eventi di questo tipo sono considerati segni che testimoniano la nascita di un grande Bodhisattva, o di un essere illuminato.

Il giovane Karmapa, che i genitori chiamarono Apo Gaga, fa parte di una famiglia di nomadi, e non rivelò subito la sua identità. Passò l’infanzia aiutando la famiglia a portare al pascolo gli animali e mostrando una naturale compassione verso tutti gli esseri viventi. All’età di quattro anni fu portato al monastero di Kalek, dove ricevette i primi insegnamenti di Dharma dal Lama Amdo Palden, Abate del monastero. Nessuno sapeva ancora chi fosse in realtà il bambino, che manifestava grande gioia e propensione all’apprendimento, e non gli fu dato alcun nome, poiché le varie predizioni e divinazioni dicevano che nessuno avrebbe saputo di chi Apo Gaga fosse la reincarnazione se non al raggiungimento degli otto anni d’età (i Tibetani contano il primo anno d’età con la nascita), e che la sua attività sarebbe stata di grandissimo beneficio per tutti gli esseri.

Improvvisamente, nel 1992 Apo Gaga chiese insistentemente ai genitori di muovere in anticipo il campo in un’altra valle; i genitori fecero come il giovane Apo Gaga aveva chiesto e il giorno in cui la spedizione di ricerca stava per raggiungere il campo, il bambino disse che i suoi monaci, che lo stavano cercando, stavano per arrivare. I monaci rivolsero ai genitori domande relative alla nascita ed altri dettagli ancora; la tenda dove si trovava Apo Gaga era esattamente nel punto descritto nella lettera di predizione del sedicesimo Gyalwa Karmapa, e anche tutti gli altri particolari della nascita e il nome dei genitori coincidevano: era stato trovato il diciassettesimo Gyalwa Karmapa.

In aggiunta alla tradizionale lettera di predizione, sua Santità il sedicesimo Gyalwa Karmapa scrisse molte poesie e canzoni spirituali, predicendo che il Lama radice della sua successiva manifestazione sarebbe stato Tai Situ Rinpoche, e che avrebbe studiato in India. Inoltre, le predizioni del grande Terton del diciannovesimo secolo Chogyur Lingpa, descrivevano i particolari della nascita del diciassettesimo Karmapa. Tutte queste predizioni si sono avverate.

Il diciassettesimo Karmapa fece ritorno al monastero di Tsurphu nel 1992, dove fu intronizzato il 27 settembre dello stesso anno, con il permesso del governo cinese. Più di 20.000 persone si radunarono per l’evento e il giorno seguente 25.000 persone si recarono a ricevere personalmente la benedizione del Karmapa.

A Tsurphu, il Karmapa studiò, imparò rituali e praticò arti sacre, come la danza. Ogni giorno riceveva centinaia di persone che andavano a ricevere la sua benedizione da tutto il Tibet e da tutto il mondo. Dopo aver ricevuto le prime trasmissioni, il Karmapa iniziò ad offrire iniziazioni e a partecipare a vari rituali al monastero. All’età di dieci anni circa ha riconosciuto le reincarnazioni di alcuni Tulku, come Jamgon Kongtrul Rinpoche, Pawo Rinpoche e Dabzang Rinpoche.

Durante la permanenza del Karmapa a Tsurphu, la sede monastica fu sottoposta ad estesi interventi di manutenzione per riparare o ricostruire gli Stupa, i templi, lo Shedra e le residenze dei monaci, dopo le distruzioni subite nel corso degli anni. Tuttavia, con il passare del tempo, Sua Santità cominciò a ricevere pressioni crescenti da parte delle autorità cinesi affinché agisse in modo contrario all’attività spontanea dei Karmapa di beneficare gli esseri. Il Karmapa rifiutò pubblicamente di denunciare il Dalai Lama e di riconoscere il ‘Panchen Lama’ che l’autorità cinese voleva imporre; questi sono solamente alcune delle azioni che contrariarono le autorità.

Fu per queste pressioni e per le conseguenti restrizioni sempre crescenti, che gli impedivano di recarsi in pellegrinaggio nei luoghi sacri del Buddhismo e di incontrare il suo Lama Radice Tai Situ Rinpoche, che, nel 1999, il Karmapa decise di lasciare il Tibet.

Dopo aver pianificato accuratamente la fuga per alcuni mesi, la sera del 28 dicembre del 1999, l’allora quattordicenne Karmapa, approfittando del permesso di stare in ritiro solitario per alcuni giorni nella sua stanza, uscì dalla finestra della sua stanza per incontrarsi con un paio di fidatissimi attendenti, con i quali senza non poche difficoltà e pericoli raggiunse la jeep che lo avrebbe portato verso la libertà.

Il 5 gennaio del 2000 il Karmapa raggiunse il Dalai Lama a Dharamsala, in India, completando una fuga drammatica e pericolosa attraverso le gelide montagne del Tibet, il Nepal e infine l’India, dove gli è stato riconosciuto lo status di rifugiato; il Karmapa vive provvisoriamente a Sidbhari, nello stato himalayano dell’Himachal Pradesh, nel monastero di Gyuto Ramoche, che dista un paio d’ore in auto dal monastero di Sherab Ling, dove vive il suo Lama principale, Tai Situ Rinpoche, in attesa di poter raggiungere la sua sede principale al di fuori del Tibet, il monastero di Rumtek, nel Sikkim.

- Source - www.samyedzongvenice.org




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