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Natale...Usanze nel Mondo (1/2)

lunedì 21 dicembre 2015, di Buddhachannel Italia

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Austria


In Austria il periodo natalizio inizia con l’avvento. In questo periodo si addobba la casa e si preparano diversi biscotti e pane speziato, chiamato "Früchtebrot". In molte case si usa avere una corona d’avvento con quattro candele che vengono accese le quattro domeniche prima di Natale. Molti bambini hanno un calendario dell’avvento per contare i giorni fino a Natale. Ogni giorno aprono una finestra, dietro la quale si trova una piccola sorpresa. In questo periodo alcuni bambini scrivono una lettera a "Gesù Bambino" con i loro desideri per Natale. Il 5 o 6 dicembre arriva San Nicola, spesso accompagnato dal "Krampus", che porta dei piccoli regali ai bravi bambini. A Salisburgo e nei dintorni c’è anche l’usanza del passaggio dei "Perchten".Una tradizione in Austria sono i mercatini di Natale durante il periodo natalizio per sentire una festosa atmosfera natalizia. A Salisburgo non si può dimenticare la tradizione del "Canto d’Avvento" Adventsingen". È uno degli appuntamenti culturali più famosi del periodo prenatalizio. L’albero di Natale viene addobbato con stelle di paglia e candele. Tutta la famiglia si riunisce intorno all’albero per lo scambio dei doni.



Finlandia
Hyvaa joulua


La notte di Natale i bambini si mettono tutti a guardare dalle finestre, perchè sanno che Babbo Natale non tarderà molto ad arrivare. Anche lui abita in Finlandia, in una zona chiamata Lapponia. Babbo Natale vive con Mamma Natale e tanti piccoli aiutanti all’ interno di una montagna chiamata Korvatunturi. Questa montagna ha tre orecchie in modo che Babbo Natale può ascoltare tutti i messaggi che gli arrivano da tutto il mondo. L’ entrata della montagna è però così segreta che finora nessuno è riuscito a scoprire dove sia. La sua renna preferita si chiama Rudolph e è una renna molto particolare perchè ha il naso rosso che brilla. Prima di Natale, Babbo Natale deve leggere tante lettere ed è per questo che ci sono tanti elfi che lo aiutano.


Germania
Froehliche Weihnachten


In Germania si può dire che il periodo natalizio inizia già a novembre. Il giorno di San Martino l’ 11/11, che tra l’ altro corrisponde anche all’ inizio del carnevale, le scuole organizzano per il tardo pomeriggio delle processioni dove i bambini portano delle lanterne, che hanno costruito con l ’aiuto dei maestri, e che servono per illuminare la strada a San Martino. In alcuni luoghi c’è anche la tradizione di andare nei cimiteri per portare la luce là dove c’è il buio. Il 6 Dicembre arriva San Nicola che porta ai bambini dei cioccolatini o delle casette fatte con il pan speziato e altre bontà da mangiare. Nel periodo dell’ avvento vengono fatte delle ghirlande dove poi nelle quattro domeniche precedenti il Natale vengono messe delle candele e si addobba la casa. In questo periodo si preparano molti dolcetti come i Lebkuchen o il Christollen e si beve vino speziato. Il 24 dicembre si addobba l’ albero e alla sera arriva il Christkind ,il Bambino Gesù, e in alcuni luoghi Babbo Natale per consegnare i regali a chi è stato bravo. In questo giorno la tavola viene guarnita con particolare cura e si mangia l’ Oca Arrosto o la Carpa Blu.


Gran Bretagna
Merry Christmas


In Inghilterra le tradizioni natalizie non si distaccano molto da quelle degli altri paesi. Per i bambini natale comincia già a novembre quando iniziano a scrivere la lista dei regali che vogliono ricevere e i negozi addobbano le vetrine con temi natalizi. Da dicembre si inizia ad aprire il calendario dell’avvento e due settimane prima di natale si inizia a decorare la casa e l’albero, che viene abbellito con luci e fiocchi. La sera della vigilia, i bambini appendono delle calze per Father Christmas e per ringraziarlo dei regali gli lasciano un bicchiere di latte e un dolce "mince pie" e per la renna Rudolph lasciano anche una carota. Il giorno di Natale è il più bello perchè si aprono tutti i regali che Babbo Natale ha lasciato dentro un sacco sotto all’ albero. Il giorno di Natale si sta insieme ai parenti e si mangia tacchino ripieno accompagnato da mirtilli e per dolce si prepara sempre il Christmas Pudding o Christmas Cake. Alle 3 del pomeriggio in televisione c’è sempre il discorso della Regina.


Irlanda
Merry Christmas


Un tempo la caccia allo scricciolo era tradizione seguita il 26 dicembre in tutta l’Irlanda. Il motivo di tanto accanimento contro questo uccellino è da ricercare nella leggenda che accompagna il martirio di Santo Stefano. Si narra infatti che il Santo si fosse nascosto dietro un cespuglio per sfuggire ai suoi persecutori, ma fosse stato scoperto a causa di uno scricciolo che volò via dal nascondiglio svelando quindi la presenza del martire. Per questo motivo il 26 dicembre di ogni anno, gruppi di uomini ricordano questo episodio, fingendo di dargli la caccia, di catturarlo e poi di condurlo legato ad un bastone di casa in casa cantando e facendo la questua. Naturalmente è solo una finzione: oggi nessuno scricciolo deve temere per la propria incolumità, ma è comunque costume diffuso che uomini mascherati con abiti vecchi vadano di casa in casa offrendo canti ed intrattenimento.



Olanda
Vrolijk Kerstfeest


Durante tutto il mese di dicembre in Olanda si respira aria di festa. San Nicola è appena passato e già ci si affretta ad addobbare le case per le feste natalizie con alberi di Natale, ghirlande e innumerevoli candele. Anche i viali e le strade commerciali sono decorate e le luci, le canzoni natalizie e i Babbi Natale creano una bellissima atmosfera.Va da sé che é d’obbligo in occasione di questa festa possedere un albero di Natale e rendere la propria casa il più accogliente possibile con decorazioni natalizie acquistate nei negozi o fatte in casa. La tradizione vuole che il giorno di Natale e la vigilia in Olanda vengano festeggiati in famiglia, intorno all’albero di Natale, davanti al camino o riuniti intorno alla tavola.

TUTTI A TAVOLA!


Molti olandesi diventano per l’occasione esperti culinari e preparano qualcosa di speciale per l’occasione. Non c’è un vero e proprio piatto tradizionale che tutti gli olandesi cucinano a Natale, ma il pollo, il tacchino e la gallina sono i piatti più gettonati. Non mancano le ciambelle alla mandorla, in particolare le ciambelline di Natale che vengono appese all’albero e lo“stollen”: un pane dalla forma rotonda ovale, farcito con uvetta, pasta di mandorla e ribes. Ogni occasione è buona per assaggiarlo: il giorno di Natale a colazione, a pranzo o come spuntino. La visita ad uno dei tradizionali mercati è inoltre l’occasione per assaggiare salsicce calde e vin brulè.


Polonia
Sarbatori vesele


Negli anni passati noi Rumeni-Tedeschi nel nostro paese non celebravamo l’avvento. Le domeniche d’ avvento si riunivamo tra familiari, ma non c’era nessuna differenza con le altre domeniche dell’ anno. I preparativi per il Natale iniziavano solo un paio di giorni prima della Vigilia. A scuola ci insegnavano la storia di Gesù. Poi di solito si faceva una rappresentazione e ogni bambino svolgeva un ruolo, chi impersonava Maria, chi Giuseppe, chi l’ asino e così via. Anche la preparazione dei vestiti era entusiasmante perchè li cucivano le nostre mamme. Il 24 dicembre, di pomeriggio andavamo poi per le strade del paese e bussavamo alle porte delle case per chiedere se ci facevano entrare. Di solito la gente apparecchiava nella sala un tavolo con una tovaglia bianca. Noi bambini ci mettevamo intorno al tavolo e recitavamo la storia della nascita di Gesù. Alla fine dell’ esibizione quasi tutti ci davano dei soldi, e al Bambino Gesù davano anche un regalo in un sacchettino. Alla sera, quando avevamo finito ci riunivamo tutti in una casa a mangiare wurstel e pane. Poi dividevamo i soldi e i regali che aveva ricevuto il bambino Gesù. La Vigilia non era però ancora terminata, bisognava andare alla messa e lì fare di nuovo la rappresentazione della nascita di Gesù per tutti i fedeli. Al ritorno a casa trovavamo poi sempre l’ albero di natale decorato con bastoncini di zucchero e cioccolatini e se ai genitori erano rimasti dei soldi c’erano anche dei regali. Oppure la mattina seguente trovavamo le nostre calze piene di dolcetti e delle buste piene di mele e mandarini e qualche volta anche con delle monete da parte dei nostri padrini. Il Natale è sempre stata una festa molto bella che abbiamo trascorso insieme alla nostra famiglia e ai nostri parenti. Quando in Romania c’era il regime comunista si cercava di tenere i bambini lontani dalla chiesa, ma il Natale era una festa troppo bella per rinunciarvi .


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