Buddhachannel

Nella stessa categoria

29 juin 2016

Le Sûtra du Diamant

29 de junio de 2016, por Buddhachannel España

El Sutra del Diamante










Instagram





Rubriche

Dhammapada X. Dandavagga : La violenza

martedì 1 giugno 2010, di Buddhachannel Italia

Langues :

Tutte le versioni di questo articolo: [Deutsch] [English] [Español] [italiano] [Nederlands] [Português] [中文]

DHAMMAPADA

X. Dandavagga : La violenza

129-130

Come te, tutti gli esseri tremano
di fronte alla violenza,
tutti temono la morte.
Rispecchiandoti negli altri,
non uccidere e non ferire.
 
Come te, tutti gli esseri tremano
di fronte alla violenza,
tutti amano la vita.
Rispecchiandoti negli altri,
non uccidere e non ferire.


131-132

Chi cerca la propria felicità
ferendo altri esseri
che come lui cercano la felicità
non sarà mai felice.
 
Non ferire chi come te
cerca la felicità,
se vuoi essere felice.


133

Non ferire con parole crudeli.
La parole irate fanno male
e il dolore che provochi
rimbalza verso di te.


134

Immobile e silenzioso
come un gong spezzato
entra nel nirvana,
dove ogni agitazione scompare.


135

Come un mandriano con il suo bastone
spinge le vacche al pascolo,
la vecchiaia e la morte
sospingono le creature
verso nuove vite.


136

Ma l’inconsapevole non se ne rende conto
e brucia nel fuoco
delle sue proprie azioni.


137-140

Chi ferisce un innocente
o infligge una punizione immeritata
incorre in una di queste dieci calamità.
 
Subisce crudeli sofferenze, una grave malattia,
una mutilazione, l’invalidità o la pazzia.
 
Oppure viene perseguitato dal sovrano,
viene accusato di un crimine spaventoso,
subisce un lutto o la rovina economica.
 
Oppure la sua casa viene distrutta dal fulmine.
E quando il suo corpo si è dissolto
continua a bruciare all’inferno.


141-142

Né la nudità,
né i capelli arruffati,
né il digiuno,
né il dormire sulla nuda terra,
né il cospargersi il corpo di cenere,
né il sedere immobile:
nulla di tutto questo
può liberare chi non è libero dal dubbio.
 
Ma chi vive in serenità e purezza,
astenendosi dal nuocere ad alcun essere,
anche se indossa vesti eleganti
è un vero bramino,
un vero asceta, un vero bhikshu.


143

Un cavallo ben addestrato
non ha bisogno della frusta.


144

Come un cavallo ben addestrato
toccato dalla frusta,
sii ardente e scattante.
Liberati di questa sofferenza
con la meditazione, la consapevolezza,
la saggezza, la virtù, la fiducia
e l’impegno nella ricerca della verità.


145

Come il contadino incanala l’acqua,
come il fabbro raddrizza le sue frecce,
come il falegname lavora il legno,
così il saggio lavora se stesso.


Trova le 26 capitoli su:
http://www.buddhachannel.tv/portail/spip.php?article15333


Fonte : http://www.guruji.it




Forum solo su abbonamento

È necessario iscriversi per partecipare a questo forum. Indica qui sotto l’ID personale che ti è stato fornito. Se non sei registrato, devi prima iscriverti.

Collegamentoregistratipassword dimenticata?