Dhammapada - VI. Pandita-vagga : Il saggio
martedì 1 giugno 2010, di
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DHAMMAPADA

VI. Pandita-vagga : Il saggio
76 - 77
Se ti imbatti in un saggioche ti mostra i tuoi errorie ti segnala i pericoli del cammino,seguilo come seguirestichi possiede la mappa di un tesoro.Lasciati ammonire, lasciati guidare,lasciati distogliere dall’errore.Un uomo cosiffatto è amatoda tutti coloro che cercano la verità.
78
Non frequentare cattive compagnie.Cerca l’amicizia di coloro che amano la verità.
79
Bevi alla sorgente del dharmae vivi nella serenità e nella gioia.
80
CCome il contadino incanala l’acqua,come il fabbro raddrizza le sue frecce,come il falegname lavora il legno,così il saggio lavora se stesso.
81
Come una rupe non è scossa dal vento,egli non è scossodall’elogio o dal biasimo degli uomini,
82
Nell’udire la verità,il suo cuore diventa come un lago profondo,limpido e calmo.
83
Non desidera nullae non parla a vuoto.Qualsiasi cosa gli accada,nella fortuna e nella disgrazia,va per la sua stradasenza attaccarsi a nulla.
84
Non desidera né figli, né ricchezza, né potere,per sé o per altri.Non cerca di imporsicon mezzi sleali.
85 - 89
Pochi sono coloro che arrivano all’altra sponda.La maggior parte degli uominisi agita su e giù lungo questa sponda.Ma coloro che vivono il dharmaarrivano all’altra sponda,al luogo dove la morte non ha potere.Il saggio lascia la via dell’oscuritàper quella della luce.Lascia la propria casa nel mondoper dimorare soltanto in se stesso.Abbandonando ogni desiderioe ogni senso di possesso,purifica il suo cuoree conosce la gioia.Ben radicato nei sette elementidell’illuminazione,libero da ogni attaccamento e appetito,raggiunge la libertà ultimae diviene un faro per questo mondo.
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Fonte : http://www.guruji.it





















