Buddhachannel

Editoriale

La libertà di soffrire - del venerabile Ajahn Munindo

Le 30 gennaio 2015

Basato su un discorso tenuto al Karuna Institute (Psychotherapy Training Center), Devon, aprile 1997. Può occorrerci molto tempo prima di cogliere il vero punto centrale della pratica buddhista. In questa Via ci sono innumerevoli dottrine, credenze e tecniche, ma nessuna è di per sé un punto finale. Fanno tutte parte di un addestramento complessivo chiamato cittabhavana, o ‘addestramento del cuore’. La parola citta viene tradotta con diversi termini: ‘cuore’, (...) segue

Umorismo

Zem — Émeute émotionnelle

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Records della settimana

La storia del sacrificio

Si racconta che, molto tempo fa, il Bodhisattva nacque in una grande (...)


La storia d’Avishahya l’invincibile

Fu per il buon Karma di un ricco mercante che il Bodhisattva nacque, molto (...)


La storia della tigre affamata

Molti anni fa il Bodhisattva nacque nella famiglia di un ricco e potente (...)


Foto del giorno

par Buddhachannel Eng.


Evénement

Festival Dell’Oriente

Esplorare l’Universo d’Oriente Esplorare l’Universo d’Oriente Immergersi nelle culture e nelle tradizioni di un Continente sconfinato. Il 31 Ottobre e l’1 e 2 Novembre al complesso fieristico Carrarafiere, torna la magia dell’Oriente. Dopo l’ennesimo straordinario successo della sesta e settima edizione, tenutesi rispettivamente a Milano e, per la prima volta, a Roma, Il Festival torna a Carrara, nella sua sede d’origine, per la ottava edizione. Mostre fotografiche, bazar, stand commerciali, (...) segue


Annuario

Istituto Italiano Zen Soto Shobozan Fudenji

L’Istituto Italiano Zen Sôtô Shôbôzan Fudenji, Ente di culto riconosciuto con D.P.R. in data 5.7.1999 (G.U. 23.9.1999), è stato costituito nel 1984 per sostenere e promuovere lo sviluppo della missione che ha il suo centro propulsore nel Tempio Shôbôzan Fudenji. Aderisce all’Unione Buddhista Italiana (U.B.I.). L’Istituto è il soggetto giuridico rappresentativo degli interessi morali e patrimoniali della Comunità religiosa. Lo statuto dell’Ente delinea un ordinamento plasmato, anche nei suoi (...) segue

Ultimo autore


Articoli e Conferenze

Le Sei Concordie - Thich Nhat Hanh

le Sei Concordie Dopo avere visto come i monaci Anuruddha, Kimbila e Nandiya convivevano in armonia, il Buddha pronunciò le Sei Concordie, i principi per essere felici insieme agli altri: "Bhikkhu, la natura di una comunità è l’armonia, che si ottiene seguendo questi principi: condividere uno spazio comune, sia una casa o una foresta; condividere i doveri essenziali della giornata; osservare i precetti insieme; pronunciare parole che creino armonia, astenendosi da quelle che portano divisioni nella comunità; comunicarsi esperienze e comprensioni; rispettare l’opinione altrui e non costringere l’altro ad aderire alla nostra. Seguendo questi principi un sangha vivrà in felicità ed armonia. (...) segue


Testi fondamentali

Shantideva - Bodhisattvacharyavatara II : (Versi 34-65)

Shantideva - Das Bodhicaryavatara Capitolo II : La confessione dell’errore 34. Ho commesso i vari vizi per gli amici ed i nemici. Ciò che non ho riconosciuto: “Lasciando tutto dietro, devo passare via.„ 35. I miei nemici non rimarranno, né i miei amici rimarranno. Non rimarrò. Niente rimarrà. 36. Qualunque è con esperienza si sbiadirà ad una memoria. Come un’esperienza di sogno, tutto che passi non sarà veduto ancora. 37. Anche in questa vita, mentre io hanno fatto una pausa, molti amici ed i nemici sono passato via, ma peccato terribile indotto da loro resti davanti me. 38. Quindi, non ho considerato che fossi effimero. dovuto delusione, il collegamento e l’odio, sinned in (...) segue


Buddhismo

Buddhismo zen e pratica scientifica - 6. Il sé e le diecimila cose

Buddhismo zen e pratica scientifica Un approccio sostenibile al dialogo fra religione e scienza 6. Il sé e le diecimila cose Luigi Cerruti Università di Torino e-mail: luigi.cerruti@unito.it Due religioni, il Dharma e il Taoismo, avevano nelle loro fonti originali alcune sorgenti in comune, in primo luogo l’inesprimibilità del mistero del mondo e in secondo luogo la ricerca di una particolarissima ‘passività’ del praticante. Il chan - da cui nacque lo Zen - ha accettato e interpretato wuwei 無為, la non-azione taoista, come una attività perfetta, divenuta spontanea, non più condizionata dai tormenti dell’addestramento e dalle preoccupazioni dell’esito felice. La non-azione è strettamente (...) segue

Ultimo articolo

Yoga nella vita quotidiana

«Om shanti shanti shanti»: la lezione di yoga è terminata, mi alzo dal tappetino e poi? Ognuno di noi cerca la pace. E quello spicchio di pace assaggiato durante la pratica yoga e la meditazione evapora nella ricerca estenuante del parcheggio, nella fila al supermercato affollato e nella lavatrice che perde acqua alle due di notte. Ma quel piccolo spazio può essere mantenuto. Tramite una pratica costante fatta di tante attenzioni. Questa è la prima cosa da tenere a mente. E da ricordare continuamente. Non soltanto è possibile, ma è l’obbiettivo di chi dello yoga fa una filosofia di vita e non solo una tecnica per farsi passare le arrabbiature e il mal di schiena (che è comunque un ottimo (...) segue